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Il Consorzio Vini DOC Colli di Parma chiude il Festival della Malvasia 2026: giovani, identità e nuove sfide per la DOC

Trent’anni di Festival della Malvasia tra giovani, territorio e nuove sfide per la DOC Colli di Parma: il Consorzio Vini Parma chiude il Festival celebrando la Malvasia come simbolo identitario sempre più capace di parlare al presente.

21 Maggio 2026
Il Consorzio Vini DOC Colli di Parma chiude il Festival della Malvasia 2026: giovani, identità e nuove sfide per la DOC

Trent’anni di Festival della Malvasia significano trent’anni di valorizzazione di uno dei prodotti più identitari del territorio parmense. Un anniversario importante che il Consorzio Vini DOC Colli di Parma ha celebrato a Sala Baganza con un’edizione partecipata, tra degustazioni, incontri e storiche premiazioni dedicate alla Malvasia.

Cuore del Festival il convegno inaugurale, aperto dall’Assessore al Turismo Giulia Alfieri e condiviso con istituzioni, associazioni e realtà del territorio, che ha acceso il confronto sul tema della Malvasia come vino ancora capace di parlare alle nuove generazioni e ai nuovi contesti di consumo.

All’interno del convegno si è svolto il seminario promosso dal Consorzio nell’ambito del progetto presentato a valere sul bando SRG10 “Promozione dei prodotti di qualità”, dal titolo “La DOC Colli di Parma Malvasia incontra i giovani: tra identità del territorio e una nuova consapevolezza di prodotto”.

Ad aprire il confronto Tommaso Moroni Zucchi, Presidente del Consorzio, che ha sottolineato il percorso di valorizzazione della DOC Colli di Parma attraverso nuove progettualità legate alla ristorazione, alla gastronomia e ai grandi eventi del territorio.
«Stiamo lavorando per portare la Malvasia anche sul tavolo della prossima edizione della Cena dei Mille, attraverso una bottiglia rappresentativa del Consorzio capace di raccontare identità, territorio e qualità della nostra denominazione» spiega il Presidente.

Proprio in occasione del trentennale del Festival, il Consorzio ha inoltre presentato una bottiglia celebrativa dedicata alla Malvasia, impreziosita da un’etichetta realizzata appositamente dall’artista parmigiano Stefano Spagnoli, pensata per raccontare il legame tra il vino, il territorio e la storia della manifestazione.

Il seminario è proseguito con gli interventi di Paolo Tegoni, gastronomo professionista, sommelier e docente di cultura enogastronomica presso l’Università di Parma e IUSVE Venezia, e di Maurizio Dante Filippi, Miglior Sommelier d’Italia 2016, che hanno approfondito il tema della percezione della Malvasia dentro e fuori dal territorio, evidenziandone contemporaneità, versatilità e potenzialità di crescita.

Nel trentennale della manifestazione ha debuttato anche il Premio Cosèta Malvagiovani, dedicato a giovani figure distintesi nei settori del vino, della ristorazione e della divulgazione gastronomica. Tra i premiati legati al mondo del vino e al percorso del Consorzio Giuditta Sarti di Oinoe Vini, Martin Zejfahrt, enologo del Consorzio, ed Angelo Lembo, laureato con una tesi dedicata al Consorzio Vini di Parma. Intervento anche di Ugo Bertolotti, già Presidente FIPE Parma, sul valore del progetto Malvamici nel rafforzare il dialogo tra Malvasia e gastronomia parmense.

Fondamentale anche il contributo tecnico di AIS Parma, da anni al fianco del Consorzio nelle attività di divulgazione e valorizzazione della cultura del vino e del territorio.
Il seminario si è concluso con una degustazione dedicata alla Malvasia e alla gastronomia parmense, realizzata dal Consorzio in collaborazione con FIPE Parma. Prezioso anche il supporto degli studenti dell’Istituto ENAIP di Parma, il cui contributo si è rivelato fondamentale nella gestione dei momenti conviviali proposti durante la manifestazione.

Grande attenzione anche per le storiche premiazioni del Festival, cuore simbolico della manifestazione. La Cosèta d’Or è stata assegnata a Cantine Cerdelli; la Cosèta di Legno a Cantine Lamoretti; mentre la Perlén’na d’Or dedicata alla migliore Malvasia spumante è andata a Oinoe.

Nel corso delle premiazioni il Consorzio Vini DOC Colli di Parma, nella figura del Presidente Tommaso Moroni Zucchi, ha inoltre ricevuto una Cosèta speciale per l’impegno profuso negli anni nella promozione della Malvasia e nel sostegno al Festival.

A chiudere la manifestazione anche l’aperitivo Malvamici sui Terzi, organizzato dal Consorzio insieme a FIPE Parma.

Un ringraziamento va al Comune di Sala Baganza, alla Pro Loco di Sala Baganza guidata dal Presidente Aldo Stocchi, alle istituzioni, ai partner — tra cui la Strada del Prosciutto e dei Vini dei Colli di Parma — e a tutte le cantine protagoniste di una manifestazione che da trent’anni rappresenta uno dei più importanti momenti di valorizzazione della Malvasia, regina dei vini parmensi.

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