Al Ristorante Parizzi di Parma una serata che ha messo in dialogo vino, gastronomia e nuove forme di consumo. Protagonista la DOC Colli di Parma Lambrusco.
Un aperitivo che parte dal territorio e prova a raccontarlo in una forma nuova. È questo il filo conduttore di LambrettaSpritz, la serata ospitata il 23 settembre al Ristorante Parizzi di Parma, dove la DOC Colli di Parma Lambrusco è stata protagonista tra degustazione, cucina e mixology.
Nato da un’idea di Cristina Conti, con il coinvolgimento del Lambretta Club Parma e la partecipazione del Consorzio di Tutela Vini DOC Colli di Parma, LambrettaSpritz mette insieme prodotti, sapori e simboli del territorio in una formula contemporanea. Il nome è anche quello del cocktail creato per la serata, a base di Lambrusco dei Colli di Parma, cassis e sciroppo di lampone, pensato per accompagnare salumi e piatti della cucina parmense. Una prima esperienza che punta a crescere e diventare un format.
«LambrettaSpritz nasce da un desiderio molto preciso: partire da ciò che Parma ha di autentico e provare a raccontarlo con uno sguardo nuovo– racconta Cristina Conti –. È anche il modo in cui oggi interpretiamo il Ristorante Parizzi: una realtà con una storia importante, profondamente legata al territorio, ma con l’energia e la curiosità per continuare a evolvere. Ci piace lavorare sui prodotti della nostra tradizione, metterli in relazione e immaginare nuove esperienze capaci di renderli contemporanei e dialogare con le generazioni più giovani. LambrettaSpritz nasce da questa visione: il Lambrusco dei Colli di Parma, la gastronomia, la convivialità e un simbolo come la Lambretta diventano gli elementi di un racconto nuovo, ma profondamente parmense».
A dare profondità al racconto della denominazione è stato il seminario “Colli di Parma DOC Lambrusco: identità, territorio e nuove occasioni di consumo”, promosso dal Consorzio con gli interventi del Presidente Tommaso Moroni Zucchi e del Vicepresidente Giovanni Lamoretti. Un approfondimento sul valore della DOC, sul ruolo storico del Lambrusco nella cultura del Parmense e sulle sue caratteristiche, fino alle possibilità offerte dalla mixology e da nuove modalità di consumo.
Il legame con Parma è proseguito anche a tavola, attraverso gli abbinamenti gastronomici e un risotto realizzato con la DOC Colli di Parma Lambrusco, che ha portato il vino dal calice alla cucina.
«Una denominazione acquista forza quando riesce a essere riconosciuta come espressione autentica del luogo da cui nasce – spiega Tommaso Moroni Zucchi, Presidente del Consorzio di Tutela Vini DOC Colli di Parma –. Per questo è importante costruire relazioni con la ristorazione e con le altre realtà che ogni giorno raccontano Parma attraverso il proprio lavoro. Il Consorzio ha il compito di mettere a sistema queste energie, creando occasioni nelle quali vino, cucina e cultura locale possano rafforzarsi reciprocamente. LambrettaSpritz è interessante proprio perché parte dalla DOC e la porta in un’esperienza contemporanea, senza indebolirne l’identità. È anche attraverso collaborazioni di questo tipo che possiamo accrescere la conoscenza e il valore percepito dei nostri vini».
L’attività seminariale rientra nell’ambito dell’Intervento SRG10 – “Promozione dei prodotti di qualità” – annualità 2025.






Sarà uno spumante dei Colli di Parma a riempire i calici del brindisi conclusivo, trasformandolo in un piccolo racconto del territorio.
Il 23 settembre al Ristorante Parizzi il seminario del Consorzio Vini di Parma dedicato al Lambrusco della denominazione, tra cultura del territorio, nuove modalità di consumo e mixology.
Il Consorzio di Tutela Vini DOC Colli di Parma parteciperà a BITE 2026, in programma il 15 e 16 settembre a Corte Ortalli, Sant’Ilario d’Enza.