Il Consorzio Vini di Parma porta il tema della ristorazione a Vinitaly in un seminario che mette a fuoco il valore della denominazione nei luoghi in cui il vino prende forma e si racconta.
La ristorazione diventa uno dei terreni chiave su cui si gioca il futuro della DOC Colli di Parma.
Il Consorzio Vini di Parma porta questo tema a Vinitaly in un seminario che mette a fuoco il valore della denominazione nei luoghi in cui il vino prende forma e si racconta.
L’appuntamento è in programma domenica 12 aprile alle ore 10.30, nella sala masterclass del Padiglione 1 Emilia-Romagna, con “DOC Colli di Parma: il valore della denominazione nella ristorazione e nei sistemi di qualità del territorio”, un momento di confronto che mette in relazione produzione vitivinicola certificata, cultura gastronomica e identità locale.
In questo percorso si inserisce il progetto Carta dei Vini di Parma, tra le azioni più significative e attese del Consorzio, pensato per rafforzare la presenza dei vini della denominazione nelle carte dei ristoranti e contribuire a una promozione più strutturata e riconoscibile del territorio.
A guidare il seminario saranno Tommaso Moroni Zucchi, Presidente del Consorzio Vini di Parma, Enrico Bergonzi, Presidente del Consorzio Parma Quality Restaurants e Antonella Pizzi, Sommelier AIS Parma, in un dialogo che mette a fuoco il ruolo della ristorazione come spazio privilegiato di espressione e racconto del vino del territorio.
Il seminario sarà accompagnato da una degustazione con abbinamenti gastronomici curati dallo chef Enrico Bergonzi, affiancato da Andrea Gambino della storica realtà Silvano Romani, espressione di eccellenza della gastronomia parmense.
Due le preparazioni pensate per valorizzare le caratteristiche dei vini DOC Colli di Parma: uno gnocco ripieno di baccalà mantecato e Parmigiano Reggiano, con maionese al finocchio e uova di luccio e il Culatello di Zibello DOP con giardiniera di verdure croccanti.
«La ristorazione è uno dei luoghi più importanti in cui il vino del territorio prende forma e si racconta», sottolinea Tommaso Moroni Zucchi, Presidente del Consorzio Vini di Parma. «Con il progetto Carta dei Vini di Parma vogliamo rafforzare la presenza della nostra denominazione nei ristoranti, costruendo un legame sempre più diretto tra produttori, operatori e consumatori. È attraverso questo dialogo che la DOC Colli di Parma può esprimere pienamente il proprio valore».
Il seminario si conclude con una degustazione che restituisce in chiave operativa il posizionamento della denominazione nei luoghi di consumo.
Le attività rientrano nel progetto di promozione presentato a valere sul Programma di Sviluppo Rurale e Piano Strategico Nazionale della PAC (P.S.P.) 2023-2029. REG. (UE) N. 2115/2021. Secondo Avviso Pubblico per l’Intervento SRG 10 “Promozione dei Prodotti di Qualità”.
Sarà uno spumante dei Colli di Parma a riempire i calici del brindisi conclusivo, trasformandolo in un piccolo racconto del territorio.
Al Ristorante Parizzi di Parma una serata che ha messo in dialogo vino, gastronomia e nuove forme di consumo. Protagonista la DOC Colli di Parma Lambrusco.
Il 23 settembre al Ristorante Parizzi il seminario del Consorzio Vini di Parma dedicato al Lambrusco della denominazione, tra cultura del territorio, nuove modalità di consumo e mixology.