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“Vini da Vivere”: a Vinitaly il progetto che trasforma i Colli di Parma in una destinazione

“Vini da Vivere”, il progetto presentato dal Consorzio Vini dei Colli di Parma a Vinitaly 2026, segna un passaggio decisivo nello sviluppo dell’enoturismo locale.

15 Aprile 2026
“Vini da Vivere”: a Vinitaly il progetto che trasforma i Colli di Parma in una destinazione

Non solo vino da degustare, ma territorio da vivere.
È questo il cuore di “Vini da Vivere”, il progetto presentato dal Consorzio Vini dei Colli di Parma a Vinitaly 2026, che segna un passaggio decisivo nello sviluppo dell’enoturismo locale.
Il tema è stato al centro del seminario di lunedì 13 aprile, dedicato all’ospitalità, all’accoglienza e ai sistemi di qualità nella Food Valley, momento di confronto che ha messo a fuoco una direzione chiara: trasformare il vino in esperienza e il territorio in destinazione. Un percorso accompagnato dal contributo di AIS Parma, che ha affiancato il Consorzio nella lettura enologica e negli abbinamenti, contribuendo a rendere concreta e accessibile la narrazione del territorio.

“Vini da Vivere” nasce proprio con questo obiettivo: costruire un sistema integrato capace di mettere in rete cantine, ristoranti, produzioni agroalimentari e luoghi di cultura, offrendo a chi arriva a Parma un’esperienza completa.
Un cambiamento che parte da un dato concreto: oggi il turismo è sempre più orientato all’esperienza. Non basta proporre un prodotto, serve costruire un percorso, un racconto, una permanenza.

Nel corso del seminario è emersa con chiarezza questa esigenza: creare le condizioni perché il visitatore non si limiti a una tappa veloce, ma possa vivere il territorio in modo più profondo, prolungando la propria permanenza.
In questo contesto si inserisce anche l’esperienza del Consorzio Parmigiano Reggiano, condivisa dal destination manager Cristiano Casa, che ha evidenziato una direzione comune tra le principali filiere della Food Valley: il passaggio da prodotto a destinazione turistica, attraverso la costruzione di un sistema integrato.

“Vini da Vivere” si tradurrà in una sezione dedicata del sito istituzionale del Consorzio, pensata per raccogliere e organizzare le esperienze offerte dal territorio, dialogando con operatori turistici, strumenti digitali e nuovi linguaggi del viaggio.
“Abbiamo lavorato per anni sulla qualità dei vini, oggi il passo in più è costruire il contesto in cui quei vini vengono vissuti” spiega il presidente Tommaso Moroni Zucchi ““Vini da Vivere” nasce da qui: mettere a sistema ciò che già esiste — cantine, ristorazione, produzioni e luoghi del territorio — e trasformarlo in un’esperienza coerente, capace di dare un motivo per venire e restare.”

Un progetto che guarda lontano e che punta a rafforzare l’attrattività dei Colli di Parma, valorizzando ciò che li rende unici: la qualità delle produzioni, il paesaggio e la capacità di accogliere.

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